Pavimentazioni esterne e rivestimenti murali

Casa Veneta riserva molto spazio e dedizione al settore della pavimentazione in esterno e soprattutto all’impiego delle pietre e marmi grezzi nella loro potenzialità affiancata al fascino indiscutibile dei materiali naturali.

La passione e l’amore per il territorio animano l’impegno di ricercare preferibilmente i materiali caratteristici del posto gia impiegati nel passato, e quando questo risulti impossibile, lo sforzo primo è di affiancare delle valide alternative che per caratteristiche o tonalità di colore meglio si integrano e si fondono con il contesto circostante.

Il motivo di questa attenzione è dovuto al fatto che le finiture in esterno (in questo caso i pavimenti) sono il biglietto da visita e rispecchiano il carattere dell’intera casa e di chi ci abita.

Casa Veneta dispone a magazzino di una ampia gamma di materiali lapidei considerati classici, partendo dalle pietre venete, come il rosso, il rosa ed il bianco dell’alto veronese, il rosato ed il biancone del versante vicentino,  la trachite euganea, i vicini porfidi trentini, per sconfinare ai travertini laziali o alle chiare e luminose pietre pugliesi.

Non meno importante è l’impiego dei ciottoli di fiume di cui il territorio vanta numerosi utilizzi nelle spianate degli accessi carrai e nelle corti (il cosidetto “codolà” = ciottolato) oltre all’impiego murario poiché va ricordato che il sasso di fiume rappresentava nel passato una materia prima facilmente disponibile, molto spesso addirittura era semplice quanto ingombrante materiale di risulta ricavato dai lavori di dissodatura dei terreni agricoli.

Oltre a queste tipicità, Casa Veneta importa direttamente d’oltreoceano anche pavimentazioni lavorate in vari formati, spessori e finiture della famiglia delle limestones o delle quarziti.

Le pavimentazioni esterne realizzate con materiali naturali risultano indiscutibilmente e sempre particolarmente gradevoli, mai banali e mai uguali, estremamente personalizzabili poiché la loro stessa variabilità di tonalità, le imprevedibili venature e sfumature, unite alla maestria e l’estro dell’applicatore  vengono trasformate in opere uniche, spesso irripetibili.

Il tempo e l’avvicendarsi delle stagioni regalano poi quella gradevole patina che nel quotidiano riassumiamo col termine “vissuto”, che non è sporco o trascuratezza, ma il naturale segno del tempo che passa.